Giornate troppo piene, nel bene e nel male il resto passa in secondo piano.
C’è sempre tempo per le cose importanti: ascolto confessioni adolescenziali, eppure sono passati almeno dieci anni. Riflettendo non c’è nulla della fastidiosa stupidità dell’adoscelenza, si tratta di scoperte della maturità vissute con l’entusiasmo che dicono appartenere più che altro a quegli anni. Non ci ho mai creduto.
Tutto scorre, e la nuova acqua assume forme già conosciute. Per me è una conferma.
Tutto cambia, ma su qualcosa si può fare sempre affidamento.
Quel qualcosa dura da una vita. O quasi.
(B.)
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